Tumore al colon retto. Prevenire si deve. - Comitato 1 Hospice per Eboli
16481
post-template-default,single,single-post,postid-16481,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-16.0.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Tumore al colon retto. Prevenire si deve.

https://www.facebook.com/primaprevenzione/videos/622999241396401/?hc_ref=ARRT4YA2YYvfRZ5TeIs9ZFcJtxmjC0Mcp40E1RXpyaAGqYm2KKRQbsqQmRpDIDLcJ7M&fref=nf

 

La prevenzione è l’ unico strumento efficace per la lotta al cancro. Grazie a Prima Prevenzione,un modello di screening al colon retto dinamico ed innovativo promosso dall’ASL di Salerno, dall’Istituto Tumori Pascale di Napoli e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, è possibile ritirare il kit gratuito per il test presso il vostro medico di medicina generale, presso la Farmacia VOLPE Eboli, la Farmacia Comunale in rione Pescara e la Farmacia Marchitiello in località S.Cecilia. Anche l’Associazione 1 hospice per Eboli diventa promotrice di questa campagna di sensibilizzazione.

 

 

Si tratta di un modello di screening dinamico destinato ad un target di popolazione di età compresa tra i 50 ed i 74 anni, partendo da uno studio pilota nel distretto sanitario 65 – Battipaglia ed ora esteso ad altri comuni del distretto, tra cui Eboli. L’obiettivo è mettere a disposizione delle ASL uno strumento per aumentare i tassi di adesione e fornire ai pazienti, nella logica dei PDTA, una metodologia assistenziale e diagnostica specifica, articolata sui tre livelli dello screening:

  • I livello – test FOBT per la ricerca del sangue occulto
  • II livello – Colonoscopia per approfondimento diagnostico in caso di esito positivo del FOBT ad opera dell’ASL di riferimento.
  • III livello – Intervento chirurgico e percorso terapeutico in caso di positività all’esame istologico colonoscopico effettuato dal reparto di Anatomia Patologica del Pascale.

A presiedere il terzo livello di screening ci sarà Paolo Del Rio, responsabile U.O.C. di Oncologia Chirurgica Colorettale e Direttore del Dipartimento di Oncologia Addominale del Pascale che afferma: Prima Prevenzione con lo screening del colon retto ha l’obiettivo di identificare dei casi soprattutto in una forma iniziale ed offrire l’opportunità di un trattamento chirurgico adeguato. La chirurgia in questo momento ha fatto grandi passi avanti, si utilizza una metodologia mini-invasiva che ha la possibilità di curare meglio chirurgicamente le patologie dell’intestino”

Prima Prevenzione mira ad avvicinare le istituzioni territoriali e le figure medico-sanitarie alla popolazione, coinvolgendole attivamente nelle fasi di sensibilizzazione e contatto, nelle fasi di “reclutamento” dei soggetti eleggibili, scoraggiando quei sentimenti di sfiducia che alimentano dubbi, paure e allontanamento.

In questo senso si rivela fondamentale la collaborazione con i medici di medicina generale.

“Solo il 30% dei pazienti si reca incessantemente presso il proprio studio medico e fa regolarmente gli esami di routine. Il restante 70% della popolazione va raggiunto in altri modi attraverso il coinvolgimento attivo di vari stakeholder sul territorio ed una forte attività di comunicazione che tenga conto anche di indici di deprivazione sociale per massimizzare la copertura dello screening.” Questa l’opinione del dr. Adolfo Rocco medico di medicina generale nel distretto di Battipaglia che ha aderito insieme ad altri medici all’iniziativa Prima Prevenzione.

Antonio Limone, direttore generale dell’IZSM ha ribadito con forza il concetto di una One Health, un’ unica Medicina dialogante che metta a sistema saperi e competenze per il potenziamento della rete dei Dipartimenti di Prevenzione e di Sanità Pubblica.

 

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito Prima Prevenzione

 

 

 

No Comments

Post A Comment