Le parole che non ho detto

Le parole che non ho detto

 Concorso letterario dell’Associazione “Noi amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli”

L’associazione “Noi amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli” ha indetto il concorso letterario “Le parole che non ho detto” che è alla sua prima edizione. Si tratta di un concorso che coniuga il piacere della scrittura con la necessità di dare ampio spazio alle esperienze di chiunque si occupi o di chi si sia occupato di familiari malati non autosufficienti ovvero, i caregiver.

«La nostra associazione dal 2005 si occupa di malati che non possono più guarire- spiega la neo presidente, Angelica Scarano-, ma negli ultimi anni ci siamo dedicati fortemente, attraverso progetti specifici, anche ai malati oncologi che invece stanno combattendo la loro battaglia per la vita. Da pochi mesi, è inoltre nata una rete di associazioni “I CARE” che ci coinvolge insieme alle associazioni “Roberto Cuomo Onlus” e “Arcobaleno Marco Iagulli” in un progetto destinato proprio ai caregiver, entità praticamente quasi invisibili agli occhi delle Istituzioni, che spesso sono lasciati soli davanti alle mille difficoltà che comporta la malattia di un familiare. Per questa ragione, nasce l’idea del concorso: l’esperienza condivisa può aiutare chi scrive, chi legge e chi in questo momento si trova ad affrontare il medesimo dramma».

Le parole curano, alleviano e rendono un po’ meno insopportabile il dolore. Le storie e le poesie che parteciperanno al concorso saranno raccolte in un’unica antologia che avrà un Isbn.

«Dedichiamo la prima edizione del questo concorso al nostro faro, Rosanna Paradiso, che è venuta a mancare da poco meno di un anno- spiega Armando De Martino, già presidente dell’Associazione-. Rosanna ci ha lasciato sì, il dolore della perdita e della mancanza, ma che ci ha anche fatto dono di un compito che lei stessa aveva cominciato e che noi abbiamo l’onore, ora, di provare a completare: alleviare il dolore attraverso la parola e la gentilezza. Non solo è stata pilastro di tutte le iniziative intraprese a favore dell’altro, ma è stata, ed è ancora, esempio di grande cultura ed umanità».

Il concorso si articola in tre sezioni: Racconti lunghi, con un massimo di cinque cartelle, racconti brevi con un massimo di tre cartelle e poesia. Le iscrizioni scadono il prossimo 30 settembre e molti sono i premi in palio per gli elaborati che si distingueranno tra gli altri. Tutte le informazioni ed il bando completo sono pubbliche sul sito www.hospicepereboli.it

il modulo per l'iscrizione è scaricabile al seguente link

modulo iscrizione


Calendario colloqui servizio civile universale.

E' online il calendario delle selezioni per il servizio civile universale https://favo.it/servizio-civile/selezioni.html

la data prevista è il 18 Settembre alle ore 16.00 presso la sede dell'associazione in via Apollo XI N.51 ad Eboli.

Per informazioni potete contattare la segreteria al numero 3668976140.

 


I concorso letterario "le parole che non ti ho detto".

L’ Organizzazione di volontariato “Noi amici dell’hospice e dell’ospedale di Eboli” ( già Comitato “1 hospice per Eboli ed amici dell’ospedale Maria SS. Addolorata”)  istituisce, per l’anno 2020, la prima edizione del Premio Letterario.

L’idea di indire un concorso letterario che racconti, attraverso le voci di ha vissuto il dramma della malattia sulla propria pelle o su quella di un proprio familiare, il primo concorso del genere concepito dalla nostra Associazione, nasce dall’idea che nulla più di una esperienza condivisa possa aiutare chi scrive, chi legge e chi in questo momento si trova ad affrontare il medesimo dramma.

Le parole curano, alleviano e rendono un po’ meno insopportabile il dolore. Le storie e le poesie che saranno raccolte in un’unica antologia che avrà un Isbn ed una copertina di grande pregio dal punto di vista del design. Dedicheremo la prima edizione di questo concorso al nostro faro, Rosanna Paradiso, che è venuta a mancare da poco meno di un anno e che ci ha lasciato si, il dolore della perdita e della mancanza, ma che ci ha anche lasciato in eredità un compito che lei stessa aveva cominciato e che noi abbiamo l’onore di provare a completare: alleviare il dolore attraverso la parola.

Il concorso avrà una sezione di poesia e una di narrativa.

Per  le modalità di partecipazione leggere il bando allegato.

BANDO CONCORSO LETTERARIO 'LE PAROLE CHE NON HO DETTO_ definitivo

 


Cambio nome e presidente ma gli obiettivi non cambiano.

Noi amici dell'hospice e dell'ospedale di Eboli -nahoe- ODV

La nostra organizzazione ha cambiato il nome, ma l'impegno e gli obiettivi restano gli stessi.

Cambio anche del presidente, il consiglio direttivo ha eletto rappresentante legale dell'odv Angelica Scarano, 

dal 2010, dopo il tirocinio prelaurea presso l'hospice "il giardino dei girasoli" si è innamorata della mission della nostra organizzazione, da allora è una delle anime appassionate delle nostre iniziative.

A lei affidiamo le ali per far volare in alto il nostro sogno di un mondo senza sofferenza, fino alla fine.

 


non solo pizza II edizione

È stato un anno complicato per tutti. Mentre il Mondo si fermava, le associazioni hanno continuato a lavorare incessantemente e senza sosta perché aiutare gli altri è una missione.
Per essere di nuovo insieme, vi invitiamo a partecipare Giovedì 30 luglio alle ore 21, alla serata in favore dell'associazione 1 hospice per Eboli presso il ristorante pizzeria "La porta del Gusto".
Ad allietare la serata, Angela Clemente.
Vi aspettiamo. Contattateci per riservare il vostro tavolo.

 


selezione volontari servizio civile 2020-2021

 

 

L’associazione “Un Hospice per Eboli ed amici dell’ospedale SS Maria Addolorata”, inserita nella Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato Oncologico (F.A.V.O), offre la possibilità di inserire 4 risorse nel servizio civile universale con l’annessione al progetto “Una rete per il malato oncologico, assistenza domiciliare Hospice e Cure Palliative”. La scadenza perentoria per la presentazione delle domande è il 10 agosto 2020 entro e non oltre le ore 14.00, pena l’esclusione. Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni.

Angelica Scarano, responsabile dei volontari del servizio civile universale afferma : «È un’esperienza di crescita sia formativa che umana molto significativa, chi si impegna per dodici mesi nel servzio civile universale, sceglie di aggiungere un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile anche   nel corso della vita lavorativa».

Gli aspiranti operatori volontari dovranno produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it . Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL.

 


Aiutaci ad alleviare la sofferenza di chi non può più guarire.

La campagna 5x1000 di quest’anno è la campagna di raccolta firme più importante di sempre. Perchè? Perchè ha effetto immediato e tu, devolvendo il 5x1000 alla nostra associazione, ci consentirai, senza alcuna spesa per te, di continuare ad alleviare le sofferenze di chi sa di non poter più guarire. Ci siamo stati ieri e ci siamo oggi. Aiutaci ad esserci anche domani. Sostienici.

 


Oltre le parole una carezza per l’anima.

L’approccio alla persona malata , nel corpo e nell’anima mediante il Nurturing Touch.

 

Forse non ci abbiamo mai riflettuto ma per molti di noi la via del corpo è preferenziale per dare voce alle nostre emozioni, alla nostra sofferenza e a tutto ciò che non saprebbe emergere attraverso altri linguaggi. Nella vita della persona malata il corpo assume un ruolo diverso. Quel corpo, spesso curato per anni con attenzione e amore, diventa di colpo ostile, sfugge ad ogni controllo, fa soffrire. Ma è comunque pur sempre un corpo che ha bisogno di essere toccato, accarezzato, abbracciato, al di là del decadimento e delle deformazioni causate dalla malattia.

Un lieve contatto, una carezza, fanno sentire alla persona ammalata che essa è ancora degna di rispetto, che continua ad esistere come persona, che è un soggetto di incontro e non solo un oggetto di cura .

Quando la persona si trova nella fase finale della sua vita,  nell’anzianità avanzata o comunque in una situazione di fragilità dovuta a patologia grave tende a “chiudersi”, la comunicazione è sempre più difficile e la solitudine esistenziale diviene la sua inseparabile ed assidua compagna.

Subentrano anche difficoltà oggettive quali il dolore, lo stato confusionale, l‘espressione verbale talora molto faticosa, e difficoltà soggettive quali emozioni inespresse, rabbia, frustrazione, solitudine, disperazione, paura. Ecco allora che attraverso il con-tatto affettivo e il massaggio si può “gettare un ponte”, superare la barriera dell’isolamento ed entrare in una comunicazione, anche intima, con lei. Ciò le permette da un lato di esprimere e condividere  le sue paure, le sue angosce, i suoi interrogativi, dall’altro di percepire il miglioramento fisico ottenuto grazie al massaggio, ed infine di sentire che qualcuno sta “prendendosi cura” di lei nella sua interezza di soma e  psiche, di essere umano unico e irripetibile.

Il Nurturing Touch è il “tocco che nutre”, il massaggio che offre momenti di pace, quiete, serenità e amore. Una modalità basata sul contatto attraverso il massaggio, che consente, anche quando le parole non sono più utilizzabili,  di entrare in comunicazione con l’altro, di superare le barriere della paura e dell’isolamento, di offrire momenti di vero sollievo ai malati ed anche ai loro familiari.

Attraverso il Nurturing Touch si riesce ad assicurare una “presenza vera” accanto a chi  percorre il suo ultimo tratto di vita e a chi si trova nella “grande anzianità”,  condividendo la sua solitudine interiore: una condivisione che implica  l’essere capaci  di guardare “dentro” l’essere umano e di comunicare attraverso  l’espressione di piccoli gesti che manifestano tenerezza e  solidarietà; piccole “sorgenti luminose” che danno luce e senso all’esperienza dell’accudimento e dell’accompagnamento.

MARINELLA CELLAI BAILONE – ESPERTA DEL METODO DI NURTURING TOUCH-

 


Tu poi contare su di noi. Noi contiamo su di te. Sostienici.

La campagna 5x1000 di quest’anno è la campagna di raccolta firme più importante di sempre. Perchè? Perchè ha effetto immediato e tu, devolvendo il 5x1000 alla nostra associazione, ci consentirai, senza alcuna spesa per te, di continuare ad alleviare le sofferenze di chi sa di non poter più guarire. Ci siamo stati ieri e ci siamo oggi. Aiutaci ad esserci anche domani. Sostienici.


Il trattamento del dolore nel malato oncologico ( maggio2020/vol.1)

IL TRATTAMENTO DEL DOLORE NEL MALATO ONCOLOGICO.

Come migliorare il controllo del dolore nei malati oncologici terminali, favorendo ed organizzando la Formazione specifica sui farmaci oppioidi.
INTRODUZIONE
La storia del percorso di cura palliativa dall'accoglienza alla presa in carico del malato e della sua famiglia
Oggi la sofferenza ha perso i caratteri rituali che nelle precedenti organizzazioni societarie servivano a dare significato anche ai dolori più atroci (pensiamo ai riti di iniziazione).
Le persone sanno che possono non soffrire ed i mezzi di comunicazione di massa amplficano le notizie relative ai progressi nella terapia del dolore, per cui si stabilisce un convincimento generale che il dolore può e deve essere vinto ad ogni costo.
Ne consegue che il dolore e la sofferenza non possono essere affrontati con spirito di passiva accettazione.
Vanno, al contrario, combattuti e vinti con tutti i mezzi dell’intelligenza e con tutto il necessario dispendio di energie umane ed economiche.

Raccolta di scritti sul dolore, le cure palliative ed altro, a cura del Dott.Armando De Martino( medico specialista in anestesia e rianimazione, esperto palliativista).

 

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