Oltre le parole una carezza per l’anima.

L’approccio alla persona malata , nel corpo e nell’anima mediante il Nurturing Touch.

 

Forse non ci abbiamo mai riflettuto ma per molti di noi la via del corpo è preferenziale per dare voce alle nostre emozioni, alla nostra sofferenza e a tutto ciò che non saprebbe emergere attraverso altri linguaggi. Nella vita della persona malata il corpo assume un ruolo diverso. Quel corpo, spesso curato per anni con attenzione e amore, diventa di colpo ostile, sfugge ad ogni controllo, fa soffrire. Ma è comunque pur sempre un corpo che ha bisogno di essere toccato, accarezzato, abbracciato, al di là del decadimento e delle deformazioni causate dalla malattia.

Un lieve contatto, una carezza, fanno sentire alla persona ammalata che essa è ancora degna di rispetto, che continua ad esistere come persona, che è un soggetto di incontro e non solo un oggetto di cura .

Quando la persona si trova nella fase finale della sua vita,  nell’anzianità avanzata o comunque in una situazione di fragilità dovuta a patologia grave tende a “chiudersi”, la comunicazione è sempre più difficile e la solitudine esistenziale diviene la sua inseparabile ed assidua compagna.

Subentrano anche difficoltà oggettive quali il dolore, lo stato confusionale, l‘espressione verbale talora molto faticosa, e difficoltà soggettive quali emozioni inespresse, rabbia, frustrazione, solitudine, disperazione, paura. Ecco allora che attraverso il con-tatto affettivo e il massaggio si può “gettare un ponte”, superare la barriera dell’isolamento ed entrare in una comunicazione, anche intima, con lei. Ciò le permette da un lato di esprimere e condividere  le sue paure, le sue angosce, i suoi interrogativi, dall’altro di percepire il miglioramento fisico ottenuto grazie al massaggio, ed infine di sentire che qualcuno sta “prendendosi cura” di lei nella sua interezza di soma e  psiche, di essere umano unico e irripetibile.

Il Nurturing Touch è il “tocco che nutre”, il massaggio che offre momenti di pace, quiete, serenità e amore. Una modalità basata sul contatto attraverso il massaggio, che consente, anche quando le parole non sono più utilizzabili,  di entrare in comunicazione con l’altro, di superare le barriere della paura e dell’isolamento, di offrire momenti di vero sollievo ai malati ed anche ai loro familiari.

Attraverso il Nurturing Touch si riesce ad assicurare una “presenza vera” accanto a chi  percorre il suo ultimo tratto di vita e a chi si trova nella “grande anzianità”,  condividendo la sua solitudine interiore: una condivisione che implica  l’essere capaci  di guardare “dentro” l’essere umano e di comunicare attraverso  l’espressione di piccoli gesti che manifestano tenerezza e  solidarietà; piccole “sorgenti luminose” che danno luce e senso all’esperienza dell’accudimento e dell’accompagnamento.

MARINELLA CELLAI BAILONE – ESPERTA DEL METODO DI NURTURING TOUCH-